Articoli con tag statistiche

CreSud all’AFSIC Annual Conference

CreSud – unica organizzazione italiana presente – ha partecipato alla quinta Conferenza sugli investimenti nei servizi finanziari in Africa (AFSIC), una dei principali eventi dedicati al Continente e tenuta a Londra dal 2 al 5 maggio 2017.

Oltre 500 delegati hanno conversato, discusso ed esplorato opportunità di investimento nel settore finanziario del Continente Africano, e sopratutto dei modi per aiutarlo a mobilizzare i circa 4.000 miliardi di dollari di investimenti necessari per poter raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo delle Nazioni Unite.

Nonostante forti problemi di instabilità e poca profondità del sistema finanziario in Africa, con gli elevati rischi inerenti, sono stati evidenziati anche i forti ritorni in termini sociali ed economici che in alcuni Paesi del continente sono possibili.

Una forte attenzione è ormai dedicata al tema della finanza elettronica (pagamenti, trasferimenti, crediti, etc.), con la speranza che questa possa fortemente contribuire a ridurre gli elevati costi per servire una popolazione molto dispersa in territori ampi e spesso difficili, ed anche e forse sopratutto la mancanza di dati ed informazioni attendibili sui mercati (ad iniziare dalla identificazione della persona e fino all’assenza delle centrali di rischio che rendono la valutazione del possibile cliente molto problematica).

E’ stata sottolineata anche l’importanza di lavorare con le piccole e medie imprese dei Paesi africani, come possibili fonti primarie di occupazione ed innovazione, e del ruolo dell’assistenza tecnica nell’accompagnamento delle stesse per poter estenderne l’orizzonte di sostenibilità al lungo periodo.

Per chi volesse approfondire, proponiamo uno studio (pdf) citato più volte nel corso della conferenza, con una serie di dati messi insieme dalla società Investisseurs et Partnenaires.

La storia di Banca Etica

Sul sito di Banca Etica, un’infografica ne ripercorre la sua ventennale storia in maniera interattiva.

Si può scegliere un anno di riferimento e guardare i principali eventi che ne raccontano la crescita e il consolidamento.

Per ciascuno, è possibile anche lasciare un proprio ricordo o un’immagine.

Uno studio sull’inclusione finanziaria

Il CGAP Funders Survey  del Consultative Group to Assist the Poor è un’importante fonte di analisi sui finanziamenti per l’inclusione finanziaria.

I dati dell’inchiesta 2015, svolta attraverso i suoi membri, parlano di una stabilizzazione nel 2014 dei finanziamenti intorno ai 31 miliardi di dollari, dopo alcuni anni di crescita.

Un trend crescente è stato comunque registrato nei servizi finanziari digitali e verso i paesi dell’Africa subsahariana e del Medio Oriente.

Via: Fondazione Giordano Dell’Amore

Misurare l’impatto della microfinanza

2015 Measuring the Impact of Microfinance - Kathleen Odell - cover_0Su Syminvest è possibile leggere un commento di Kathleen Odell sul suo rapporto Measuring the Impact of Microfinance: Looking to the Future, terzo di una serie di documenti commissionati dalla Grameen Foundation sui temi della microfinanza.

L’accento di questo studio è rivolto in modo particolare non solo ai tradizionali strumenti di microcredito, ma cerca di indirizzare la ricerca anche su altri strumenti e servizi inclusi in senso più ampio nella microfinanza.

 

Uno studio globale sull’inclusione finanziaria, il rapporto Global Microscope 2015

Il rapporto Global Microscope 2015 è uno studio di diversi enti e organizzazioni* che analizza lo stato dell’inclusione finanziaria in 55 stati, con particolare riguardo alla loro situazione legislativa e alle politiche attuate per regolarla e facilitarla.

L’obiettivo è creare un quadro quanto più possibile completo stato per stato, sulla base di 40 parametri di valutazione in totale che nascono da 12 indicatori principali.

Via: AssistAccess

* The Economist Intelligence Unit (EIU). 2015. Global Microscope 2015: The
enabling environment for financial inclusion. Sponsored by MIF/IDB, CAF,
Accion and the Metlife Foundation. EIU, New York, NY.

I numeri della microfinanza

Sul sito State of the Campaign, grande network mondiale di istituzioni di microfinanza, è possibile leggere alcuni dati e statistiche a livello globale sulla microfinanza.

Nel 2013, l’ultimo anno per cui sono disponibili dati, ha visto un aumento dei beneficiari saliti a 211,1 milioni rispetto ai 203,7 dell’anno precedente. Una crescita sì ma più contenuta rispetto al decennio scorso.

Sono poi calati i clienti più poveri, fino a 114 milioni, seguendo un trend costante che va avanti dal 2011, ma anche in questo caso a fronte di un aumento costante del loro numero dal 2000.

Vengono poi presentate le dieci maggiori istituzioni di microfinanza nel mondo. Da notare che si trovano tutte in Asia.

La microfinanza urbana supera quella rurale, in India

Secondo gli ultimi dati forniti dall’organismo locale di autodisciplina, Sa-Dhan, la microfinanza in India sta conoscendo un notevole cambiamento riguardo ai soggetti che ne sono interessati.

Per la prima volta sembra infatti che dei 37 milioni di clienti di istituzioni di microcredito, il 67% viva in zone urbane. Solo tre anni fa, il dato era invertito. Da notare anche un dato rimasto immutato nel tempo, e cioè che le donne sono il 97% dei clienti serviti dalla microfinanza.

L’analisi cerca di spiegare in maniera approfondita il perché di questa evoluzione, inserendola nel quadro generale della microfinanza indiana. Da un lato la crescente presenza di istituzioni di microfinanza orientate principalmente a questo settore, e anche un cambio di orientamento di tutte le altre istituzioni di microfinanza conseguente allo scarso interesse dei soggetti bancari tradizionali.

Via: Financial Access Initiative

I numeri di Banca Etica nel 2014

In un post sul proprio blog, Banca Etica ha fornito qualche dato sulle sue attività nel 2014. Si è registrata una crescita del 5% del credito erogato, che ha raggiunto i 622 milioni di euro, in controtendenza rispetto al sistema bancario nel suo complesso.

Anche la raccolta di risparmio, superiore ai 967 milioni di euro, è aumentata in un anno del 10,8%.

In chiusura dell’articolo si può leggere anche un commento del presidente Ugo Biggeri.

La campagna Behind the Brands di Oxfam

Oxfam ha presentato i risultati della sua campagna Behind the Brands, rilevando come nove compagnie alimentari su dieci abbiano migliorato, in forme e gradazioni diverse, le proprie politiche nei paesi in via di sviluppo.

È possibile vedere il dettaglio dei punteggi in fondo all’articolo, con la comparazione rispetto all’anno precedente.

Il nuovo Indice di sviluppo umano

Recentemente l’Onu ha lanciato l’edizione 2013 del Rapporto sullo sviluppo umano, focalizzato quest’anno sulle economie emergenti e la lotta alla povertà. Basandosi su nuovi indicatori relativi alla misurazione dell’Indice di sviluppo umano, si è visto come alcuni dei paesi più poveri stiano facendo progressi per la lotta alla povertà estrema, che potrebbe in alcuni casi scomparire entro una generazione.

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