Articoli con tag mondo

Il concetto di “financial health”

Il Center for Financial Services Innovation, con il Center for Financial Inclusion e il Dalberg’s Design Impact Group , con il supporto della Bill & Melinda Gates Foundation, hanno proposto tempo fa un rapporto nel quale cercano di delineare un modello basato sulla salute finanziaria (“financial health”).

Lo scopo dell’iniziativa è misurare la capacità di resistere ai momenti di difficoltà e costruire opportunità. I diversi parametri, in parte adattati ai paesi in via di sviluppo rispetto a quelli originari, sono descritti e approfonditi nel rapporto.

L’inclusione finanziaria per i rifugiati

La Social Performance Task Force (SPTF) ha pubblicato un rapporto intitolato Serving Refugee Populations: The Next Financial Inclusion Frontier (pdf), allo scopo di stabilire delle linee guida per migliorare l’accesso di questo segmento della popolazione, di fatto trascurato ed escluso dai tradizionali fornitori di servizi finanziari.

Il progetto si inserisce in un più ampio lavoro della SPTF in collaborazione con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). Altre risorse come un caso di studio sul Libano e materiali provenienti da workshop sono disponibili a questo link.

 

Via: European Microfinance Network

Il concorso fotografico di CGAP sull’inclusione finanziaria

Il Consultative Group to Assist the Poor (CGAP), organizzazione dedicata all’inclusione finanziaria formata da 34 associazioni, organizza da undici anni un concorso fotografico dedicato all’inclusione finanziaria.

I bellissimi risultati di quest’anno sono presentati in un altrettanto bel sito dedicato al concorso, che ha avuto quattro temi principali: finanza digitale e pagamento su dispositivi portatili; crescita dell’imprenditoria femminile; resilienza e piccole imprese.

Oltre ai premi tematici ci sono poi stati quelli regionali, e un Grand Prize andato all’immagine Lend a Helping Hand, di Zay Yar Lin, dal Myanmar.

Il movimento Fair Trade Towns International

Il movimento Fair Trade Towns International è partito nel  2000 con l’iniziativa del gruppo locale Oxfam della cittadina di Garstang, in Inghilterra. L’idea era quella di dichiarare la propria città una Fair Trade Town, sulla base di cinque standard e obiettivi che la rendessero equosolidale.

Questi sono la presenza di una delibera a supporto del commercio equo, la disponibilità di prodotti equosolidali, l’effettivo uso degli stessi, la presenza di una copertura mediatica e di un gruppo guida per il monitoraggio e il mantenimento dello status di Fair Trade Town.

Da qui il movimento si è allargato, e nel tempo molte altre città hanno aderito ai princìpi espressi dalla campagna. Ad oggi, sono 1806 le Fair Trade Towns presenti in 27 paesi del Mondo.

Dalla mappa presente nella home page del sito è possibile esplorare gli stati in cui sono presenti e approfondire con il sito di riferimento per ciascuna nazione. In Italia la prima Fair Trade Town è stata Roma, presente nella lista dal 2005.

 

Uno studio sull’inclusione finanziaria

Il CGAP Funders Survey  del Consultative Group to Assist the Poor è un’importante fonte di analisi sui finanziamenti per l’inclusione finanziaria.

I dati dell’inchiesta 2015, svolta attraverso i suoi membri, parlano di una stabilizzazione nel 2014 dei finanziamenti intorno ai 31 miliardi di dollari, dopo alcuni anni di crescita.

Un trend crescente è stato comunque registrato nei servizi finanziari digitali e verso i paesi dell’Africa subsahariana e del Medio Oriente.

Via: Fondazione Giordano Dell’Amore

Misurare l’impatto della microfinanza

2015 Measuring the Impact of Microfinance - Kathleen Odell - cover_0Su Syminvest è possibile leggere un commento di Kathleen Odell sul suo rapporto Measuring the Impact of Microfinance: Looking to the Future, terzo di una serie di documenti commissionati dalla Grameen Foundation sui temi della microfinanza.

L’accento di questo studio è rivolto in modo particolare non solo ai tradizionali strumenti di microcredito, ma cerca di indirizzare la ricerca anche su altri strumenti e servizi inclusi in senso più ampio nella microfinanza.

 

Uno studio globale sull’inclusione finanziaria, il rapporto Global Microscope 2015

Il rapporto Global Microscope 2015 è uno studio di diversi enti e organizzazioni* che analizza lo stato dell’inclusione finanziaria in 55 stati, con particolare riguardo alla loro situazione legislativa e alle politiche attuate per regolarla e facilitarla.

L’obiettivo è creare un quadro quanto più possibile completo stato per stato, sulla base di 40 parametri di valutazione in totale che nascono da 12 indicatori principali.

Via: AssistAccess

* The Economist Intelligence Unit (EIU). 2015. Global Microscope 2015: The
enabling environment for financial inclusion. Sponsored by MIF/IDB, CAF,
Accion and the Metlife Foundation. EIU, New York, NY.

I numeri della microfinanza

Sul sito State of the Campaign, grande network mondiale di istituzioni di microfinanza, è possibile leggere alcuni dati e statistiche a livello globale sulla microfinanza.

Nel 2013, l’ultimo anno per cui sono disponibili dati, ha visto un aumento dei beneficiari saliti a 211,1 milioni rispetto ai 203,7 dell’anno precedente. Una crescita sì ma più contenuta rispetto al decennio scorso.

Sono poi calati i clienti più poveri, fino a 114 milioni, seguendo un trend costante che va avanti dal 2011, ma anche in questo caso a fronte di un aumento costante del loro numero dal 2000.

Vengono poi presentate le dieci maggiori istituzioni di microfinanza nel mondo. Da notare che si trovano tutte in Asia.

Il Rapporto annuale di Fairtrade International

Fairtrade International ha creato una pagina speciale dinamica per presentare il suo Rapporto annuale, intitolato Global Change, Local Leadership.

Scorrendo la pagina – o utilizzando il menu laterale – si scoprono via via varie storie e numeri che permettono di approfondire tutti i temi leati al commercio equo.

Inclusione finanziaria e obiettivi macroeconomici

Segnaliamo un recente rapporto del World Economic Forum dal titolo Financial Inclusion: Can It Meet Multiple Macroeconomic Goals? (pdf), nel quale si evidenzia il rapporto tra l’aumento dell’inclusione finanziaria e il miglioramento degli standard di vita, in particolare secondo alcuni indicatori macroeconomici.

Lo studio evidenzia in sintesi come l’accesso ai servizi finanziari, rispetto ai quali la microfinanza si propone come un notevole elemento di facilitazione, favorisce sì alcuni elementi macroeconomici, ma i suoi benefici si fanno via via più sottili a mano a mano che l’accesso effettivamente si allarga e si stabilizza.

Inoltre, un altro elemento che può compromettere la stabilità del sistema è anche un allargamento dell’accesso al credito senza un’adeguata supervisione.

Prossimi eventi

  1. European Microfinance Day

    ottobre 20
  2. OuiShare Fest Barcelona

    novembre 15 - novembre 17

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