Diritti negati e restituiti

Il piccolo coltivatore di caffè sulla serra andina alla fine delle stagioni buone ha risparmiato. Va allora allo sportello della banca più vicina, e deposita lì i suoi risparmi, che in questo modo entrano nel circuito globale.

Anche pochi Soles o pochi Bolivianos fanno partecipare quel coltivatore individuale al grande circo della finanza internazionale, con un problemino, però: che quando lo stesso coltivatore tornerà, avendo il suo conto vuoto perché la stagione non è stata propizia, per chiedere un prestito, la stessa banca gli riderà in faccia.

Il microcredito ha inventato, per vocazione e con intelligenza, delle metodologie in grado di contrastare questa ingiustizia globale. Di invertire il flusso delle risorse: non da Sud verso Nord, ma da Nord verso il Sud del mondo.

Scriveva Eduardo Galeano: con l’argento estratto dalle viscere del Cerro Potosì si potrebbe costruire un ponte tra La Paz e Madrid. Ecco ora risorse che sul quel ponte avevano nutrito le nostre economie tornano al punto di partenza.

Andrea Berrini

Parte 1: Ma cosa facciamo, esattamente? | Parte 3: E in Italia?

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