Il concetto di “financial health”

Il Center for Financial Services Innovation, con il Center for Financial Inclusion e il Dalberg’s Design Impact Group , con il supporto della Bill & Melinda Gates Foundation, hanno proposto tempo fa un rapporto nel quale cercano di delineare un modello basato sulla salute finanziaria (“financial health”).

Lo scopo dell’iniziativa è misurare la capacità di resistere ai momenti di difficoltà e costruire opportunità. I diversi parametri, in parte adattati ai paesi in via di sviluppo rispetto a quelli originari, sono descritti e approfonditi nel rapporto.

Un’intervista a Gloria Ruiz di Pro Mujer

In questo articolo su El Nuevo Diario si può leggere un’intervista a Gloria Ruiz di Pro Mujer, istituzione di microcredito partner di CreSud in America Latina.

Nella prima parte dell’intervista si parla dell’importanza del microcredito per valorizzare l’imprenditoria femminile, in seguito dei progetti futuri e della crescita di Pro Mujer, che già quest’anno raggiungerà 6.5000 nuove clienti, arrivando così a 58.000.

Si stanno anche sviluppando altre soluzioni tecnologiche per favorire l’inclusione finanziaria femminile, come carte prepagate o strumenti automatici di pagamento. Inoltre è stata sviluppata una partnership con Banpro per avvicinare i servizi bancari alle destinatarie e abbassare i costi delle transazioni.

CreSud all’AFSIC Annual Conference

CreSud – unica organizzazione italiana presente – ha partecipato alla quinta Conferenza sugli investimenti nei servizi finanziari in Africa (AFSIC), una dei principali eventi dedicati al Continente e tenuta a Londra dal 2 al 5 maggio 2017.

Oltre 500 delegati hanno conversato, discusso ed esplorato opportunità di investimento nel settore finanziario del Continente Africano, e sopratutto dei modi per aiutarlo a mobilizzare i circa 4.000 miliardi di dollari di investimenti necessari per poter raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo delle Nazioni Unite.

Nonostante forti problemi di instabilità e poca profondità del sistema finanziario in Africa, con gli elevati rischi inerenti, sono stati evidenziati anche i forti ritorni in termini sociali ed economici che in alcuni Paesi del continente sono possibili.

Una forte attenzione è ormai dedicata al tema della finanza elettronica (pagamenti, trasferimenti, crediti, etc.), con la speranza che questa possa fortemente contribuire a ridurre gli elevati costi per servire una popolazione molto dispersa in territori ampi e spesso difficili, ed anche e forse sopratutto la mancanza di dati ed informazioni attendibili sui mercati (ad iniziare dalla identificazione della persona e fino all’assenza delle centrali di rischio che rendono la valutazione del possibile cliente molto problematica).

E’ stata sottolineata anche l’importanza di lavorare con le piccole e medie imprese dei Paesi africani, come possibili fonti primarie di occupazione ed innovazione, e del ruolo dell’assistenza tecnica nell’accompagnamento delle stesse per poter estenderne l’orizzonte di sostenibilità al lungo periodo.

Per chi volesse approfondire, proponiamo uno studio (pdf) citato più volte nel corso della conferenza, con una serie di dati messi insieme dalla società Investisseurs et Partnenaires.

L’inclusione finanziaria nel Mondo Arabo

In questo approfondimento sul sito della World Bank si parla di inclusione finanziaria in Medio Oriente e Nord Africa, e di come incrementarla in territori in cui solo il 21% della popolazione ha accesso al sistema finanziario.

Si riconosce come l’inclusione finanziaria sia un veicolo per facilitare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e in generale la crescita economica e di impiego, in particolare per le fasce più deboli della popolazione. Si analizzano poi i servizi finanziari digitali e la loro crescita come ulteriore veicolo per favorire il fenomeno dell’inclusione finanziaria.

El Niño costero e IDESI Región Grau

Il nostro partner in Perù, IDESI Región Grau, alle prese con gli aiuti alla popolazione colpita dalle dal Niño costero, che con le sue inondazioni ha causato da dicembre a ora la morte di 101 persone in Perù e 16 in Ecuador.

Qui alcune immagini della situazione dalla loro pagina Facebook, con anche un breve video, mentre in basso altre foto ricevute direttamente da loro che testimoniano gli aiuti prestati e le difficoltà della popolazione.

La SPBD Businesswoman of the Year

Il network di associazioni di microcredito South Pacific Business Development (SPBD), partner di CreSud in Asia e Oceania, ha eletto la sua imprenditrice dell’anno, conferendo a Suva (Fiji) il sesto Businesswoman of the Year Award.

La vincitrice è Teresia Salote, di Savusavu (Fiji), che ha commentato dicendo «se io ce l’ho fatta, ce la potete fare anche voi».

Salote ha iniziato a lavorare con SPBD dal 2012, e proprio assistendo alle scorse edizioni del premio è stata ispirata dall’idea di poterlo un giorno raggiungere.

Il presidente di SPBD Greg Casagrande ha detto di essere orgoglioso di tutte le micro-imprenditrici.

Pro Mujer e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Sul sito di Pro Mujer si può trovare un approfondimento sulle attività dell’organizzazione, partner di CreSud in America Latina, e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile promossi dall’Onu.

In particolare, i campi in cui più direttamente impegnata Pro Mujer sono l’1 (Sconfiggere la povertà); il 3 (Buona salute); il 5 (Parità di genere).

Il primo è direttamente legato al microcredito, e su questo punto si calcola che Pro Mujer abbia erogato 2,8 miliardi di dollari dal 1990, e aiutato nel 2016 300.000 imprenditrici. Per quanto riguarda il miglioramento della condizioni di salute, le statistiche parlano di circa un milione di servizi sanitari offerti da Pro Mujer nel 2016. Infine, il terzo punto è complementare e conseguenza del miglioramento delle condizioni di vita delle lavoratrici aiutate.

La terza edizione del Financial Inclusion Challenge

Il Financial Inclusion Challenge è un concorso, giunto alla terza edizione, organizzato dal Wall Street Journal per trovare soluzioni al problema dell’inclusione finanziaria nell’area dell’Asia Pacifica. Il termine per partecipare è fissato al 15 marzo.

Il progetto fa parte di un’iniziativa più ampia del giornale dedicata all’inclusione finanziaria, con articoli e approfondimenti sul tema.

Via Microfinance Gateway

L’inclusione finanziaria per i rifugiati

La Social Performance Task Force (SPTF) ha pubblicato un rapporto intitolato Serving Refugee Populations: The Next Financial Inclusion Frontier (pdf), allo scopo di stabilire delle linee guida per migliorare l’accesso di questo segmento della popolazione, di fatto trascurato ed escluso dai tradizionali fornitori di servizi finanziari.

Il progetto si inserisce in un più ampio lavoro della SPTF in collaborazione con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). Altre risorse come un caso di studio sul Libano e materiali provenienti da workshop sono disponibili a questo link.

 

Via: European Microfinance Network

Un’intervista a Francisco Moreno, direttore esecutivo di Fundación Espoir

La Red de Instituciones Financieras de Desarrollo (RFD) ha incontrato Francisco Moreno, direttore esecutivo di Fundación ESPOIR, partner di CreSud in Ecuador.

Nell’intervista si parla del metodo di lavoro della Fundacion Espoir e della reazione al forte terremoto che ha colpito l’Ecuador lo scorso aprile, e che ha causato la perdita di due uffici e un danno stimabile all’inizio di 2 milioni di dollari in crediti verso i clienti.

Successivamente, il danno è stato ridimensionato alla metà e adesso esiste un piano di recupero che permetterà di rimettersi in carreggiata in due anni e mezzo, con nuova esperienza nella gestione di queste emergenze.

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