El Niño costero e IDESI Región Grau

Il nostro partner in Perù, IDESI Región Grau, alle prese con gli aiuti alla popolazione colpita dalle dal Niño costero, che con le sue inondazioni ha causato da dicembre a ora la morte di 101 persone in Perù e 16 in Ecuador.

Qui alcune immagini della situazione dalla loro pagina Facebook, con anche un breve video, mentre in basso altre foto ricevute direttamente da loro che testimoniano gli aiuti prestati e le difficoltà della popolazione.

La SPBD Businesswoman of the Year

Il network di associazioni di microcredito South Pacific Business Development (SPBD), partner di CreSud in Asia e Oceania, ha eletto la sua imprenditrice dell’anno, conferendo a Suva (Fiji) il sesto Businesswoman of the Year Award.

La vincitrice è Teresia Salote, di Savusavu (Fiji), che ha commentato dicendo «se io ce l’ho fatta, ce la potete fare anche voi».

Salote ha iniziato a lavorare con SPBD dal 2012, e proprio assistendo alle scorse edizioni del premio è stata ispirata dall’idea di poterlo un giorno raggiungere.

Il presidente di SPBD Greg Casagrande ha detto di essere orgoglioso di tutte le micro-imprenditrici.

Pro Mujer e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Sul sito di Pro Mujer si può trovare un approfondimento sulle attività dell’organizzazione, partner di CreSud in America Latina, e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile promossi dall’Onu.

In particolare, i campi in cui più direttamente impegnata Pro Mujer sono l’1 (Sconfiggere la povertà); il 3 (Buona salute); il 5 (Parità di genere).

Il primo è direttamente legato al microcredito, e su questo punto si calcola che Pro Mujer abbia erogato 2,8 miliardi di dollari dal 1990, e aiutato nel 2016 300.000 imprenditrici. Per quanto riguarda il miglioramento della condizioni di salute, le statistiche parlano di circa un milione di servizi sanitari offerti da Pro Mujer nel 2016. Infine, il terzo punto è complementare e conseguenza del miglioramento delle condizioni di vita delle lavoratrici aiutate.

La terza edizione del Financial Inclusion Challenge

Il Financial Inclusion Challenge è un concorso, giunto alla terza edizione, organizzato dal Wall Street Journal per trovare soluzioni al problema dell’inclusione finanziaria nell’area dell’Asia Pacifica. Il termine per partecipare è fissato al 15 marzo.

Il progetto fa parte di un’iniziativa più ampia del giornale dedicata all’inclusione finanziaria, con articoli e approfondimenti sul tema.

Via Microfinance Gateway

L’inclusione finanziaria per i rifugiati

La Social Performance Task Force (SPTF) ha pubblicato un rapporto intitolato Serving Refugee Populations: The Next Financial Inclusion Frontier (pdf), allo scopo di stabilire delle linee guida per migliorare l’accesso di questo segmento della popolazione, di fatto trascurato ed escluso dai tradizionali fornitori di servizi finanziari.

Il progetto si inserisce in un più ampio lavoro della SPTF in collaborazione con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). Altre risorse come un caso di studio sul Libano e materiali provenienti da workshop sono disponibili a questo link.

 

Via: European Microfinance Network

Un’intervista a Francisco Moreno, direttore esecutivo di Fundación Espoir

La Red de Instituciones Financieras de Desarrollo (RFD) ha incontrato Francisco Moreno, direttore esecutivo di Fundación ESPOIR, partner di CreSud in Ecuador.

Nell’intervista si parla del metodo di lavoro della Fundacion Espoir e della reazione al forte terremoto che ha colpito l’Ecuador lo scorso aprile, e che ha causato la perdita di due uffici e un danno stimabile all’inizio di 2 milioni di dollari in crediti verso i clienti.

Successivamente, il danno è stato ridimensionato alla metà e adesso esiste un piano di recupero che permetterà di rimettersi in carreggiata in due anni e mezzo, con nuova esperienza nella gestione di queste emergenze.

Il concorso fotografico di CGAP sull’inclusione finanziaria

Il Consultative Group to Assist the Poor (CGAP), organizzazione dedicata all’inclusione finanziaria formata da 34 associazioni, organizza da undici anni un concorso fotografico dedicato all’inclusione finanziaria.

I bellissimi risultati di quest’anno sono presentati in un altrettanto bel sito dedicato al concorso, che ha avuto quattro temi principali: finanza digitale e pagamento su dispositivi portatili; crescita dell’imprenditoria femminile; resilienza e piccole imprese.

Oltre ai premi tematici ci sono poi stati quelli regionali, e un Grand Prize andato all’immagine Lend a Helping Hand, di Zay Yar Lin, dal Myanmar.

Una legge sulla finanza etica

L’ultima legge di bilancio, approvata dal Parlamento il 7 dicembre, ha riconosciuto ufficialmente la finanza etica, stabilendo i requisiti che una banca deve avere per essere definita “etica” e predisponendo le relative agevolazioni fiscali. Questo riconoscimento rappresenta un unicum in Europa.

Nell’articolo linkato il dettaglio è possibile leggere le disposizioni che modificano l’art. 111 del Testo Unico Bancario, e alcuni numeri relativi all’impegno di Banca Etica.

I numeri di Foromic 2016

CreSud ha recentemente partecipato a Foromic, in Jamaica, grande evento internazionale dedicato al microcredito.

Alcuni dati, pubblicati con una bella infografica sul loro sito, dimostrano un certo fermento nel settore. I 1217 partecipanti tra istituzioni di microfinanza, organizzazioni internazionali, enti governativi, associazioni di categoria e via dicendo, si sono potuti incontrare confrontare in numerose occasioni formali e informali lungo i tre giorni di eventi.

Sempre sul sito è anche possibile rivedere i video dei principali panel, nonché numerose foto.

Un approfondimento sulle attività del nostro partner SPBD nel Pacifico

Le banche delle Isole offrono servizi solo nelle capitali o nei grandi centri urbani e turistici, e solo ad imprese o lavoratori con stipendio regolare. Solo alle Fiji l’inclusione finanziaria è vicina alla media mondiale (60%), a Samoa siamo al 39%, nelle Isole Salomone al 26%.

In una situazione così delicata e complicata, le attività di microfinanza affrontano sfide importanti per diventare sostenibili, basti pensare ai costi necessari per raggiungere i clienti date le elevate distanze. Nelle Isole del Pacifico sono innumerevoli le iniziative fallite ad opera di governi, banche commerciali, chiese, ed organizzazioni di volontariato ed internazionali, in genere caratterizzate da spirito paternalistico e soluzioni a tavolino. Questi “fallimenti” hanno rinforzato le culture tradizionali (polinesiana e melanesiana) che confondono il prestito ed il regalo… e per una MFI che vuole essere sostenibile questo è un gravissimo problema!

Greg Casagrande, il fondatore di SPBD Microfinance, iniziò le attività in Samoa nel 2000. Dopo un periodo di apprendistato e stabilizzazione, il modello venne diffuso: nel luglio 2009 a Tonga, nel novembre 2010 a Fiji, e nell’aprile 2012 nelle Isole Salomone. Contando il necessario periodo di avvio delle attività, entro il 2017 tutte e quattro le SPBD saranno pienamente sostenibili.

Un risultato importante, anche perché le SPBD sono praticamente le uniche MFI riconosciute ed attive nell’intero Pacifico (con l’esclusione di Vanwoods alle Vanuatu), con un totale di quasi 25,000 clienti servite.

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